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In estate 2 italiani su 3 a tavola fuori

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  4. Martedì, 29 Agosto 2017
L' estate 2017 si chiude con un bilancio positivo per i professionisti della ristorazione, ecco cosa hanno scelto di mangiare gli italiani durante le vacanze estive... A tavola fuori casa 2 italiani su 3 durante le vacanze estive con il 39% che ha scelto di privilegiare per mangiare principalmente il ristorante, l'11% la pizzeria, l'8% negli agriturismi con la stessa percentuale di pub, fast food e ambulanti. E' quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixe' dalla quale si evidenzia la tendenza degli italiani a tornare a mangiare fuori in vacanza. Un andamento - sottolinea la Coldiretti - confermato dal bilancio del weekend di Ferragosto che quasi la meta' degli italiani (47%) ha scelto di trascorrere fuori casa, da parenti/amici, in vacanza, al mare, in campagna o in montagna. Se 5,1 milioni di italiani ha optato per il tradizionale picnic in molti hanno deciso di stare comodamente seduti in ristoranti, trattorie e agriturismi. Circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia - sottolinea la Coldiretti - e' destinato alla tavola, con una decisa svolta verso prodotti ad alto valore salutistico nell'estate 2017. Orientamento importante per l'Italia che - sottolinea la Coldiretti - e' leader mondiale nel turismo enogastronomico, ma anche il Paese che ha conquistato nel 2017 il primo posto come Paese piu' sano al mondo secondo la classifica Bloomberg Global Health Index che analizza le condizioni di salute di 163 Nazioni. La novità dell'estate 2017 in Italia è il forte aumento dell'offerta del benessere a tavola per far fronte alle richieste di turisti italiani e stranieri che si spostano dal supermercato alle vacanze. Si va dall'incremento dell'11% della richiesta di cibi integrali a quello del 26% degli alimenti senza glutine, dal +20% del biologico al +7% delle bevande vegetali registrato da Nielsen nel 2017. Una domanda alla quale la ristorazione...

Pasta e riso: da febbraio obbligo di origine in etichetta

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  4. Lunedì, 28 Agosto 2017
Il nostro Paese anticipa l'attuazione delle norme europee, l'obbligo definitivo scatterà il 16 febbraio per il riso e il 17 febbraio per la pasta. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti interministeriali per introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine del riso e del grano per la pasta in etichetta, firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda.Entrano così in vigore i provvedimenti che introducono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. I decreti prevedono, a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, una fase di 180 giorni per l'adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte. Quindi l'obbligo definitivo scatterà il 16 febbraio per il riso e il 17 febbraio per la pasta."Da metà febbraio - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - avremo finalmente etichette più trasparenti sull'origine di riso e grano per la pasta. È una scelta decisa compiuta insieme al Ministro Calenda, che anticipa la piena attuazione del regolamento europeo 1169 del 2011. Il nostro obiettivo è dare massima trasparenza delle informazioni al consumatore, rafforzando così la tutela dei produttori e dei rapporti di due filiere fondamentali per l'agroalimentare Made in Italy. Non rinunceremo a spingere ancora in Europa perché questi provvedimenti vengano presi per tutta l'Ue".fonte MIPAAF...

A settembre la xx edizione del festival del prosciutto di Parma

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  4. Venerdì, 25 Agosto 2017
La prossima edizione del Festival del Prosciutto di Parma si aprirà con un dolce molto speciale, quello del noto Pastry Chef Ernst Knam che darà il via allo storico evento la sera di venerdì 1 settembre.   Giunto alla sua XX edizione, il Festival del Prosciutto di Parma coinvolgerà il comune di Parma, dal 2 al 10 settembre, e quello di Langhirano, dall’1 al 3 settembre. Il Festival si protrarrà anche nel corso del fine settimana successivo, 16 e 17 settembre, con Finestre Aperte, iniziativa che da sempre riscuote un grande successo e attira gli amanti del Prosciutto di Parma che possono assistere al ciclo di lavorazione e partecipare a degustazioni gratuite direttamente all’interno dei Prosciuttifici. Come sempre, i protagonisti sono i produttori del Prosciutto di Parma. A Langhirano sarà infatti allestita la Cittadella del Prosciutto di Parma, un’area dove i produttori proporranno, all’interno dei loro stand, degustazioni guidate, abbinamenti e laboratori del gusto. Non mancheranno i Prosciutti dal mondo con un’interessante offerta, nonché un’occasione d’incontro tra il Prosciutto di Parma e alcuni Prosciutti crudi di qualità dall’Italia e dal mondo. A Parma torna invece il Bistrò del Prosciutto di Parma. Qui tutti i giorni sarà possibile degustare il Prosciutto di Parma godendo delle bellezze del centro e partecipando agli eventi culturali e di intrattenimento in programma. E non è tutto. Per valorizzare l’identità del prodotto e del suo territorio, il Festival si arricchirà di nuovi contenuti grazie alla collaborazione con i noti video maker Casa Surace già iniziata qualche tempo fa in occasione della campagna di comunicazione del Prosciutto di Parma intitolata “Sei di Parma anche tu…”. Attraverso alcuni video, Casa Surace darà il via a un concorso che permetterà agli utenti vincitori di vivere un’esperienza unica alla scoperta del territorio, ma soprattutto vedranno come nasce il Prosciutto di Parma...

Da dove provengono frutta e verdura europee?

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  3. Giovedì, 24 Agosto 2017
Rilvazioni Eurostat: la Spagna è il leader europeo per la coltivazione di frutta, l’Italia è degli ortaggi. Ecco tutti i Paesi di provenienza dei prodotti europei Sono le rilevazioni di Eurostat a svelare le specializzazioni dei produttori europei di frutta e verdura, dalle quali emerge che l’Italia è il maggior produttore di verdura e la Spagna lo è per la frutta. Nell’Unione Europea oltre 2,8 milioni di ettari sono destinati alla produzione di frutta e altri 2,1 milioni di ettari a quella di ortaggi, ed appunto la Spagna è stato lo Stato membro dell’Ue leader in termini di superficie produttiva di frutta nel 2016, con 942.000 ettari (pari al 33,0% del totale dell’Ue) dedicati alla sua coltivazione, mentre l’Italia è il leader negli di ortaggi (420.000 ettari, 19,8% del totale). Le mele sono il frutto più comunemente prodotto nell’Ue in termini di quantità, con 12,5 milioni di tonnellate raccolte nel 2016 (quasi 25 kg per abitante dell’Unione). I pomodori hanno invece il record tra le verdure (18,5 milioni di tonnellate, ossia 36 kg per abitante dell’UE). FRUTTA - La Polonia ha raccolto oltre una mela ogni quatto coltivate in Europa lo scorso anno (con il 28,7% della produzione totale raccolta nel’Ue), davanti all’Italia (19,6%) e alla Francia (14,5%). La Polonia è stata anche il principale produttore europeo di ciliegie (29,3%), seguita da Spagna (11,9%), Italia (11,2%), Ungheria (9,9%), Romania (8,2%) e Grecia (7,9%). L’Italia (33,9%), la Spagna (33,6%) e la Grecia (23,3%) hanno prodotto quasi tutte (91%) le pesche coltivate nell’Ue. La Spagna (31,6%) è stata il principale produttore europeo di fragole nel 2016, seguita dalla Polonia (17,4%) e dalla Germania (12,0%). VERDURA - Insieme, l’Italia (con il 35,5% della produzione totale dell’Ue) e la Spagna (28,2%) hanno fornito quasi due terzi dei pomodori prodotti nell’Ue nel 2016. Questi due paesi...

Oikos, cassetta riutilizzabile per mercato ortofrutticolo

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  3. Mercoledì, 23 Agosto 2017
Parte da Torino per aprirsi presto ad altre città italiane ed europee il nuovo progetto di economia circolare per abbattere la produzione di rifiuti nella filiera agroalimentare Oikos è il nuovo progetto che prevede l’introduzione di cassette riutilizzabili all’interno della filiera agroalimentare, con l’obiettivo di abbattere la produzione di rifiuti dovuti agli imballi “a perdere” dell’ortofrutta (cartone, legno o plastica). Un fenomeno stimato annualmente intorno a circa 55 mila tonnellate di rifiuti per la Regione Piemonte, di cui circa 15 mila per la sola città di Torino. Ad idearlo è stata Oikos-Servizi, la società torinese vincitrice del Climathon 2016 nella sezione Business Innovation, la maratona mondiale di 24 ore sul clima organizzata dal Comune di Torino e dall’Environment Park di Torino lo scorso ottobre.Il sistema Oikos è semplice quanto ingegnoso: creare un circolo virtuoso e sostenibile tra produttori ortofrutticoli, grossisti e commercianti/ambulanti attraverso l’utilizzo di un nuovo tipo di cassetta realizzata in polipropilene vergine: più resistente, più pregiata, comoda da trasportare (grazie alle sponde abbattibili che la fanno passare da 20 a 3 centimetri), durevole nel tempo (fino a 7-8 anni) e, soprattutto, riutilizzabile. Il progetto ha preso il via ufficialmente presso il Caat (Centro agro-alimentare di Torino) di Grugliasco e ha coinvolto, in questa prima fase, 4 grossisti e circa 50 tra ambulanti e commercianti per testare le procedure, il sistema informatico e le attività di deposito. Nelle prime due settimane di attività sono già state movimentate oltre 1.000 cassette con 2 grossisti e 3 produttori ortofrutticoli e in breve tempo l’intero sistema entrerà a regime. Gli obiettivi di lungo periodo sono ambiziosi: movimentare circa 4 milioni di colli nel 2018, e superare i 10 milioni nel 2019 fino a raggiungere, nel giro di quattro anni, 50 milioni di colli, la metà circa dei 100 milioni che annualmente transitano al...

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