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Scandalo uova, come riconoscere quelle italiane non contaminate

uova

In Italia non sono state vendute uova contaminate. Ministero e associazioni di categoria hanno più volte confermato che nel nostro Paese non sono state distribuite uova contaminate con l`insetticida Fipronil. Ma come è possibile essere sicuri della provenienza delle uova? Ecco come fare...


Lo scandalo delle uova contaminate con l`insetticida Fipronil e commercializzate in Europa – spiega la Coldiretti – riguarda esclusivamente quelle importate dall’estero ma le uova italiane possono essere riconosciute poiché è presente l’indicazione di origine su ogni guscio anche se è necessario migliorarne la visibilità scrivendo chiaramente per esteso, anche sulle confezioni e sui cartoni, da dove arrivano.

Sul guscio delle uova di gallina – spiega la Coldiretti – c’è un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice Istat del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell’allevatore.

A queste informazioni si aggiungono – conclude la Coldiretti – quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S).

Come emerge dai recenti sequestri effettuati dalle forze dell’ordine in Italia, le preoccupazioni – continua la Coldiretti – riguardano soprattutto i derivati delle uova usati a livello industriale e gli alimenti realizzati con le uova a rischio. Per questo la Coldiretti chiede di rendere pubblico l’elenco delle aziende che hanno importato uova e oviprodotti a rischio.

fonte: Coldiretti

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